10 Arance
1 Cipolla
1 Spicchio Aglio
Olio d'oliva
1 Cucchiaino Strutto
1 Peperone Rosso
Sale
Zucchero
1,5 Kg di Dorso di Maiale Disossato
Timo
Rosmarino
Menta
Pepe di Caienna
30 gr di Burro
60 gr di Olive
1 Bicchierino Rum
250 gr di Riso
Per prima cosa preparate la salsa che vi servirà anche per inumidire l'arrosto.
Tritate finemente la cipolla e l'aglio e metteteli a dorare nell'olio e nello strutto.
Dopo pochi minuti aggiungete il peperone rosso che avrete tritato finemente, la buccia grattugiata di un'arancia e il succo di arance molto mature.
in ultimo aggiungete un po' di sale e un po' di zucchero.
Strofinate il dorso di maiale con un misto di sale, timo in polvere, rosmarino fresco tritato, menta tritata e un poco di pepe di Caienna.
Mettete la carne così aromatizzata sulla griglia, che avrete precedentemente imburrata, in forno già caldo.
Versate invece la salsa nel recipiente sotto la griglia.
Durante la cottura spennellate continuamente l'arrosto con la salsa.
Se dovesse risultare troppo densa aggiungete ancora un poco di succo d'arancia.
Cuocete il tutto per un paio d'ore circa.
Quando l'arrosto è ben cotto, tagliatelo a fette dello spessore di un dito che disporrete su un piatto di portata.
Guarnitele di fette di arance e di olive e copritele di salsa, sciolta con un po' di succo d'arancia e con un poco di rum.
Potrete servire questo squisito piatto con contorno di riso bollito.
In moltissime case sono tenuti veri e propri arsenali di piatti, bicchieri di ogni tipo, tovaglie di varie metrature e disegno, tovaglioli, coppe, sottocoppe ricamate e non, tutte in attesa della grande occasione per poter essere sfoggiate.
Tutto questo armamentario di solito resta a prendere polvere e non esce mai a veder la luce se non in rarissime occasioni che si presentano un paio di volte l'anno.
A parte la soddisfazione di poter offrire il piacere di una tavola preziosamente imbandita anche ad altri, crediamo che sarebbe bene ripetere la piacevole sensazione molto più spesso, anche nell'intimità familiare, perchè avere cose belle lasciate al lento logorio del tempo che passa non è consigliabile.