800 gr di Fesa di Vitello (fette da 800 G)
500 gr di Spinaci
100 gr di Pancetta
2 Uova
60 gr di Formaggio Grana Reggiano Grattugiato
60 gr di Burro
10 cl di Olio d'oliva
1/2 Bicchiere Vino Bianco Secco
20 cl di Brodo
Sale
Pepe
Lavate con cura gli spinaci, fateli cuocere in una casseruola con la sola acqua rimasta fra le foglie dal lavaggio e un pizzico di sale per 20 minuti circa; quindi scolateli, strizzateli bene e fateli saltare in padella con una noce di burro fuso; toglieteli dal fuoco e cospargeteli con tre cucchiai di Grana grattugiato.
in una terrina sbattete le uova con sale, pepe e il resto del Grana; versate il composto in una padella unta di burro e fatelo cuocere un paio di minuti per parte, in modo da ottenere una frittatina larga e sottile.
Stendete la fetta di carne sul piano di lavoro, appiattitela bene con un batticarne e ricopritela, nell'ordine, con la pancetta affettata, gli spinaci e la frittata.
Arrotolate la fetta di carne su se stessa, cucitene i lembi con ago e filo e avvolgete il rotolo ottenuto nell'apposita reticella.
Mettete l'arrosto in una casseruola con l'olio e il burro che resta e fatelo rosolare uniformemente a calore vivace per 5-6 minuti, in modo che si colorisca bene; bagnatelo col vino e lasciatelo consumare quasi per intero, cospargete la carne con sale e pepe, coprite il recipiente, abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura per 1 ora circa, avendo cura di aggiungere il brodo caldo poco alla volta e di rigirare ogni tanto l'arrosto.
Al termine, private il rotolo della reticella e del filo, tagliatelo a fette, distribuite queste sui piatti individuali, bagnatele col fondo di cottura e servitele subito, guarnendo il piatto con verdure fresche a piacere.
Il Mango è un frutto esotico che cresce prevalentemente nelle aree equatoriali del pianeta. Nonostante non venga coltivato in maniera intensiva nel nostro paese, è sempre più facile trovarli sui banchi di frutta dei supermercati o dei negozi di ortofrutta più forniti.
Le varietà esistenti sono molteplici, ma quelle importate sono due in particolare: la varietà Brasiliana, di colore rosso acceso e quella Israeliana, di colore giallo-verde.
La leggenda narra che l'albero del Mango sia nato dalle ceneri della figlia del Dio Sole, e all'ombra della sua pianta Buddha trascorreva ore in meditazione.
Da un albero del genere, i frutti ottenuti non potevano che essere ricchi di proprietà e caratteristiche particolari: la buccia è lucida e tesa, quasi plastica, i colori sempre brillanti che vanno dal giallo al rosso, fino al verde in particolari varietà.
La polpa dolce e succosa ricorda vagamente il sapore dell'Ananas e della Pesca, ma con una leggera nota speziata nel retrogusto.
In poche parole una vera gioia per il palato, al punto che gli Indiani ne hanno fatto il frutto simbolo delle gioie d'amore.