150 cl di Fondo di Selvaggina (v. Ricetta)
1 Noce Burro
1 Tuorlo d'uovo
Per la Pasta da Bignè:
12 cl di Acqua
30 gr di Burro
Sale
100 gr di Farina
3 Uova
Per la Farcia:
50 gr di Carne di Capriolo Già Cotta
6 cl di Panna
Sale
Pepe Bianco
1/2 Cucchiaio Panna Montata
In una casseruola portate a ebollizione l'acqua insieme al burro e a un pizzico di sale.
Unite la farina in un solo colpo e mescolate senza interruzione fino a quando l'impasto si stacca dalle pareti del recipiente e ne vela il fondo.
Lasciatelo raffreddare, quindi incorporatevi le uova, uno alla volta.
Ponete la pasta in una tasca di tela con bocchetta liscia n.
5 e formate tanti mucchietti ben distanziati fra loro, sulla piastra del forno unta con una noce di burro.
Spennellate i bignè con il tuorlo sbattuto e cuoceteli in forno a 200 gradi per circa 15 minuti, in modo che risultino ben gonfi e dorati, dopodichè sfornateli e lasciateli raffreddare.
Preparate la farcia: tagliate a pezzettini la carne di capriolo e frullatela aggiungendo lentamente 6 cl di panna.
Insaporite il composto con il sale necessario e una macinata di pepe, passatelo attraverso un setaccio fine e rimettetelo nella terrina, infine incorporatevi la panna montata.
Farcite i bignè con il composto preparato, facendolo uscire da una tasca di tela con bocchetta liscia n.
2.
Inserite la bocchetta lateralmente, in modo che i bignè possano gonfiarsi ancora, quindi passateli nel forno caldo per altri 10 minuti.
Fate scaldare il fondo in una pentola, distribuitelo in otto piatti fondi individuali insieme ai bignè e servite.
Il Mango è un frutto esotico che cresce prevalentemente nelle aree equatoriali del pianeta. Nonostante non venga coltivato in maniera intensiva nel nostro paese, è sempre più facile trovarli sui banchi di frutta dei supermercati o dei negozi di ortofrutta più forniti.
Le varietà esistenti sono molteplici, ma quelle importate sono due in particolare: la varietà Brasiliana, di colore rosso acceso e quella Israeliana, di colore giallo-verde.
La leggenda narra che l'albero del Mango sia nato dalle ceneri della figlia del Dio Sole, e all'ombra della sua pianta Buddha trascorreva ore in meditazione.
Da un albero del genere, i frutti ottenuti non potevano che essere ricchi di proprietà e caratteristiche particolari: la buccia è lucida e tesa, quasi plastica, i colori sempre brillanti che vanno dal giallo al rosso, fino al verde in particolari varietà.
La polpa dolce e succosa ricorda vagamente il sapore dell'Ananas e della Pesca, ma con una leggera nota speziata nel retrogusto.
In poche parole una vera gioia per il palato, al punto che gli Indiani ne hanno fatto il frutto simbolo delle gioie d'amore.