Vi siete mai chiesti come si trascorre il Natale in altri paesi? Abbiamo fatto una piccola ricerca ed i risultati sono quantomeno curiosi. Infatti che siano prevalentemente Cristiani o meno, in moltissimi paesi esistono usanze tradizionali che vengono onorate ogni anno. Spesso siamo portati a pensare che lo Spirito del Natale sia in una cena a casa con amici e parenti, magari con un camino acceso mentre fuori c'è freddo e neve. Questa idea però non è universalmente riconoscibile come corretta, ci sono paesi in cui il 25 Dicembre cade nel pieno dell'estate australe e per ovvi motivi i festeggiamenti hanno una impronta molto diversa da quelli a cui siamo abituati. Ma ora andiamo a fare un veloce giro del mondo e scopriamo come si festeggia altrove...
Natale in Africa:
questo giorno di Festa in Congo ed in molti altri paesi dell'Africa centrale e del sud inizia con gruppi di giovani che in una sorta di processione camminano per le strade dei paesi e dei villaggi cantando le canzoni classiche del Natale, anche quelle più classiche conosciute in tutto il mondo, come Jingle-Bell. Dalle prime ore del mattino, e fino al tardo pomeriggio, le persone vanno verso le Chiese e i luoghi di culto per portare doni e dare il benvenuto a Gesù.
La Cena di Natale si svolge nella maggior parte dei casi all'esterno della propria casa, dove viene imbandita una tavola intorno alla quale siedono amici e parenti degli ospiti.
Le ricette tradizionali sono il Tacchino, carni bovine arrosto, maialino da latte cotto sul fuoco, riso giallo con uva, budino di prugna e ortaggi. Inoltre questo è un momento di particolare ricchezza, si conclude la raccolta del cacao e tutti tornano ai propri villaggi per festeggiare con i cari.
In Africa del Sud in questi giorni si va' verso la piena estate, con gloriosi giorni di sole e caldo. Le scuole sono chiuse e i ragazzi godono le loro vacanze trascorrendo giornate sulle spiagge e facendo bagni nei laghi e fiumi di questi luoghi incontaminati.
Le case sono addobbate all'esterno con rami di abete e all'interno delle case è sempre presente il classico Albero di Natale, su cui i bambini appendono le calze la notte della Vigilia.
Natale in Alaska:
Nelle case si intonano canti classici e beneaugurali, sulla tavola sono già pronte le Frittelle con sciroppo d'acero, Cookies, la classica Piruk o torta di pesce e spesso salmone affumicato.
In Alaska i bambini vanno di casa in casa portando una grande stella colorata sulla sommità di un bastone e cantano gioiosamente in attesa di una piccola offerta in denaro o dolci.
Natale in Australia:
Il Natale in Australia è davvero molto caldo e spesso le temperature sfiorano i 40 gradi.
Nonostante la temperatura non si rinuncia al Tacchino Arrosto, carne di maiale al forno e prosciutto. Il dessert classico è il Pudding natalizio in cui spesso viene nascosta un nocciolina d'oro, portafortuna per chi la trova (sperando che non si rompa un dente!).
Dal 1937 è in voga anche una tradizione molto singolare, per chi vive alle nostre latitudini, che porta turisti da tutte le parti di questo vastissimo paese a convergere sulla Bondi Beach, nelle vicinanze di Sidney, dove i bagnanti consumano il Pranzo di Natale in costume, tra un bagno in mare e l'altro.
A melbourne invece si svolge la suggestiva Carols by Candlelight. Decine di migliaia di persone illuminano la notte con candele, cantando sotto i cieli tersi delle notti australiane.
Natale in Bangladesh:
gli uomini dei villagi di questo paese, di cui purtroppo si parla solo quando colpito da tremende calamità naturali, in questo giorno di festa tagliano giovani alberi di banane nelle piantagioni, per poi ripiantarli a coppie lungo i sentieri che portano alle Chiese.
Le grandi foglie vengono poi legate in modo da formare archi, sotto i quali vengono accese torce fatte con canne di bambù riempite di petrolio. In questo modo la via per raggiungere la Chiesa resta visibile per tutta la notte.
Assumere molta frutta e verdura fresca, specie quella di stagione ed evitare i super alcolici, specie durante le ore pomeridiane e subito dopo un pasto abbondante e in modo specifico se la temperatura supera i 30 gradi all'ombra, per non andare incontro a fastidiose infiammazioni dell'apparato digerente e dell'apparato urinario.
E' quanto consiglia la Coldiretti sulla base delle precauzioni elaborate dal Centro di ricerche in Bioclimatologia Medica da adottare nell'attuale fase meteorologica che secondo il dipartimento della protezione civile è caratterizzata da temperature alte, soprattutto sull'Italia centro-settentrionale e nelle ore centrali della giornata, che potrebbero creare problemi alla salute della popolazione a rischio (anziani, assuntori di farmaci e bambini).
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