Come per molte cose entrate nella nostra quotidianità, diamo per scontata la presenza dell'uovo, spesso però senza conoscerne a fondo tutte le caratteristiche e gli aspetti. L'uovo non è altro che un'enorme cellula destinata alla riproduzione della Gallina. Si tratta di un piccolo forziere ricco di sostanze nutritive, quindi prezioso anche per l'uomo, è composto dall'albume (la parte bianca o trasparente dell'uovo) che costituisce circa il 60% del volume e che contiene essenzialmente proteine ed acqua, per il 30% dal tuorlo (il cosidetto rosso dell'uovo) contenente grassi, vitamine A, B1, B2, PP e vari minerali tra cui il tanto utile all'organismo Ferro. Il rimenente 10% è composto dal guscio, il naturale involucro igienico fornito da Madre Natura, ricchissimo di Calcio. Per capire l'importanza nutritiva dell'uovo, se ne può paragonare la quantità di nutrienti contenuti a quella di 50 grammi di carne di prima scelta.
Come e per quanto tempo si conservano le Uova in casa?
Nel caso di uova prive di scadenza, magari portate dall'amico contadino, poichè non è possibile sapere con certezza la data di deposizione, si consiglia di consumarle al massimo entro un paio di settimane. Diversamente per le uova acquistate al supermercato si deve fare riferimento alla scadenza indicata e non consumarle oltre tale data.
E' preferibile posizionarle in un luogo fresco, tenendole negli appositi contenitori porta-uova, per non rischiare che il guscio si incrini e lasci entrare eventuali microorganismi patogeni.
Ogni uovo deve essere riposto con la punta verso il basso, questo per non comprimere la camera d'aria presente sotto la calotta larga, che è più porosa.
Nel frigo le Uova arrivano con costanza, come usarle al meglio a seconda del grado di freschezza?
Le uova più fresche sono adatte ad essere utilizzate per la preparazione di maionese o per essere consumate alla coque o al tegame.
Quelle che hanno qualche giorno in più vanno bene per la preparazione di frittate o per essere cotte sode.
A proposito di uova sode, quanto più fresco è l'uovo, più difficile sarà sgusciarle una volta cotte, infatti quelle meno fresche contengono più aria e se questo aiuta nell'operazione di sgusciatura è anche vero che sono più propense alla rottura durante la cottura. A venirci in aiuto per sgusciare bene anche le uova sode appena deposte, è un piccolo trucco del mestiere: con uno spillo fare un piccolo foro sulla calotta dell'uovo prima di porlo in acqua già calda e salata. Se vi state chiedendo il perchè del sale, la risposta è semplice: se per qualche motivo il guscio dovese incrinarsi durante la cottura, grazie all'azione del sale l'albume si coagulerà immediatamente, evitandone un'abbondante fuoriuscita che ne formerebbe le sembianze, rendendolo impresentabile a tavola.
Come conservare gli albumi avanzati?
In frigo, in un contenitore a tenuta stagna, si conservano per alcuni giorni. Fra i vari usi a cui possono essere destinati, è utile ricordare che gli albumi sono essenziali per la chiarificazione di un brodo di carne.
Ci sono differenze di qualità tra le diverse colorazioni del guscio d'uovo?
No! A parità di freschezza, le uova si equivalgono sia come gusto che per valore nutritivo. Il colore del guscio dipende essenzialmente da due fattori: la razza della gallina e l'alimentazione più o meno ricca di carotenoidi, pigmenti presenti in molti vegetali tra cui l'erba medica ed il granoturco.
Esiste un metodo empirico per verificare l'effettiva freschezza delle uova?
A casa, dopo l'acquisto, si può mettere l'uovo in una ciotola contenente acqua fredda, se è fresco l'uovo si posa con decisione sul fondo, mentre oscilla e si inclina fino a quasi galleggiare con il passare dei giorni.
Un altro metodo empirico è quello di rompere l'uovo su un piatto, quanto più il tuorlo è turgido e sferico e l'albume fermo e denso, tanto più l'uovo è fresco. Al contrario se il tuorlo si appiattisce o addirittura si rompe con facilità e se magari anche l'odore non è più delicato ma tende ad essere sgradevole, allora meglio buttare via il tutto.
Quante uova si possono mangiare in una settimana?
Inglesi ed Americani mangiano in media 300 uova l'anno a testa, mentre noi Italiani ci fermiamo a circa 200. Sebbene tutti i nutrizionisti siano concordi nell'affermare che le uova debbano essere presenti nella dieta, è vero anche che molto dipende dagli altri alimenti che la compongono. L'Istituto Nazionale della Nutrizione, ritiene che per le attuali abitudini alimentari del nostro paese, 3 uova alla settimana siano la quantità media ideale da consumare per una persona sana e senza particolari patologie, sopratutto a carico del fegato o del sangue, come ad esempio un'elevata colesterolemia.
Per terminare ecco una raccolta di Ricette a base di Uova.
Assumere molta frutta e verdura fresca, specie quella di stagione ed evitare i super alcolici, specie durante le ore pomeridiane e subito dopo un pasto abbondante e in modo specifico se la temperatura supera i 30 gradi all'ombra, per non andare incontro a fastidiose infiammazioni dell'apparato digerente e dell'apparato urinario.
E' quanto consiglia la Coldiretti sulla base delle precauzioni elaborate dal Centro di ricerche in Bioclimatologia Medica da adottare nell'attuale fase meteorologica che secondo il dipartimento della protezione civile è caratterizzata da temperature alte, soprattutto sull'Italia centro-settentrionale e nelle ore centrali della giornata, che potrebbero creare problemi alla salute della popolazione a rischio (anziani, assuntori di farmaci e bambini).
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