Come utilizzare o conservare le more selvatiche


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Agosto è da sempre uno dei miei mesi preferiti per alcuni raccolti che si possono ottenere semplicemente passeggiando per numerose stradine di campagna. Uno di questi riguarda proprio le more selvatiche!

La pianta di rovo ed i suoi frutti
Il rovo (Rubus Fruticosus) è un arbusto spontaneo appartenente alla famiglia delle rosacee: presenta un aspetto cespuglioso con fusto e rami spinosi e rampicanti. Tra la primavera e l’estate la pianta presenta i fiori bianchi o rosei riuniti in infiorescenze terminali da cui poi sarà possibile raccogliere i frutti dalla seconda metà di agosto.
La mora selvatica è un frutto formato da numerose drupeole carnose, liscie e provviste di un ciuffo di peli; a piena maturazione il frutto è di colore nero.
Le conserve di more selvatiche
Gli utilizzi delle more in cucina spaziano molto anche se il frutto è destinato principalmente alla preparazione di dolciumi. Tuttavia essendo un frutto stagionale e di brevissima durata per conservarlo a lungo e poi riutilizzarlo durante l’inverno necessita di alcune preparazioni,come marmellate, gelatine e sciroppi.
A voi quindi alcune ricette per utilizzare queste bacche prelibate, dopo una lunga passeggiata di raccolta ovviamente!

More Sciroppate
Ingredienti: 1 kg di more selvatiche, 400 gr di zucchero, 300 gr di acqua, 1 limone
Procedimento: Raccogliere more molto gradi e di bell’aspetto, mature. Pulirle da eventuali polveri. Mettere le more nei vasi pulitissimi ed in ciascuno spremere un pò di succo di limone ed aggiungere una scorzetta. Battere leggermente il vaso per fare in modo che le more si assestino e riempano bene il contenitore. Preparare lo sciroppo: aggiungere all’acqua lo zucchero e e farla bollire per 3 minuti. Levare lo sciroppo dal fuoco e versarlo ancora bollente nei vasi sulle more ricoprendole per circa 3/4 della loro altezza. Chiudere subito i vasi e farli sterilizzare ermeticamente per 10 minuti immergendoli in acqua bollente a bagnomaria. Fare raffreddare e conservare i vasi in luogo fresco ed asciutto al buio.

Gelatina di more selvatiche
Ingredienti: 2 kg di more di rovo mature ma con qualcuna ancora rossa ed acerba, 500 gr di mele sbucciate a fettine, 1,5 kg di zucchero, 2 limoni, 1 stecca di vaniglia
Procedimento: Inserire le more lavate in una casseruola possibilmente di rame non stagnato. Unire le mele a pezzettini, la scorza ed il succo di un limone. Mettere la casseruola sul fuoco e far bollire a fuoco molto forte schiumando e mescolando. Unire la stecca di vaniglia. Bollire per 10 minuti circa cercando di frantumare le more e le mele per ridurle in poltiglia. Togliere il tutto dal fuoco e filtrare il succo che fuoriesce dopo la bollitura spremendo bene i frutti. Al succo ottenuto aggiungere lo zucchero ed un limone spremuto. Rimettere in casseruola e far bollire per 20 minuti sempre schiumando e finchè il composto raggiunge la solida densità delle gelatine. Quando la gelatina si è addensata versarla a caldo nei barattoli ma attendere che si sia raffreddata prima di chiudere i coperchi. Conservare in luogo fresco e buio.
Sciroppo di more selvatiche
Ingredienti: 1,5 kg di more selvatiche molto mature, 1,5 kg di zucchero, 1 limone
Procedimento: Spremere le more dopo averle lavate cercando di ottenere 1 kg circa di succo. Versare il succo in un recipiente di vetro e lasciare riposare un giorno e mezzo mescolando di tanto in tanto. Trascorso questo tempo versare il succo in una casseruola con lo zucchero, il limone spremuto e una scorza di limone (ma senza la parte bianca) e far bollire per due minuti circa schiumando. Far raffreddare ed imbottigliare con tappi ermetici. Conservare al buio ed al fresco.
Confettura di more selvatiche
Ingredienti: 2 kg di more selvatiche, 1,2 kg di zucchero, 1 limoni, 1/2 bicchiere di acqua, 1 bustina di vaniglia
Procedimento: Lavare bene le more. Metterle in una casseruola con il mezzo bicchiere di acqua e farle cuocere e bollire: pian piano diverranno molto sfatte ed amalgamate. Quando vedrete che la frutta è divenuta poltiglia potete aggiungere lo zucchero, il succo di limone e la vaniglia. Fate addensare finchè versando il composto con un cucchiaino su un piattino risulterà abbastanza denso.  Nel caso in cui voleste la confettura di more senza semi dovete fare così: prima di mettere lo zucchero nella casseruola dovete filtrare la poltiglia di more creatasi nel modo che riterrete piu’ opportuno. Io personalmente utilizzo la schiumarola cercando con un cucchiaio di legno di schiacciare le more rimaste per eliminare più semini possibili. Questo procedimento ovviamente vi costerà un pò ed otterrete la metà dei barattoli di confettura! In entrambi i casi (con e senza semi) versare nei barattoli puliti la confettura calda, chiudere ermeticamente e far bollire i barattoli a bagnomaria per circa 10 minuti.

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Photo by Colin-47